Chi l’ha detto che solo le piante tropicali ed esotiche sono belle?

La nostra Flora ha da offrire un enorme campionario di fioriture spettacolari, un vasto spettro di tonalità di verdi, svariati portamenti, comportamenti e una grandissima varietà di ambiti in cui possono essere impiegate.

Possono essere progenitori selvatici di cultivar molto utilizzate nel vivaismo tradizionale, come i garofani (Genere Dianthus), magari meno appariscenti, ma forse per questo meno artificiali, più veri, di sicuro più resistenti.

Oppure sono specie selvatiche un tempo molto diffuse, come il fiordaliso o il bucaneve, ultimamente sempre più difficili da trovare.

Ci sono anche piante meno conosciute, in passato mal viste o ritenute erbacce, ma con una loro dignità, un ruolo fondamentale all’interno degli ecosistemi e un potenziale estetico che aspetta solo di essere svelato e valorizzato.

Le piante spontanee, se impiegate sapientemente e nel rispetto della loro ecologia, possono creare aiuole e giardini perfettamente naturali, che si plasmano col passare del tempo al ritmo delle stagioni andando a ristabilire dei delicati equilibri biologici, che cambiamenti climatici e specie esotiche invasive stanno inesorabilmente sbilanciando.

I prati fioriti offrono differenti spettacoli cromatici a seconda del mese e mantengono colorazioni vivaci nel corso di tutta la stagione vegetativa.

Così come le composizioni con piante perenni possono far riaffiorare anche in città, le emozioni che si provano in un bosco, in un prato di collina o sulle rive di uno stagno.