Sviluppo

Materiali sostitutivi della torba

I possibili materiali sostitutivi della torba individuati, utilizzabili sia tal quali, sia in miscela tra loro, sono i seguenti:

  • Midollino di cocco fine (75% midollino fine + 25% fibra corta v/v)
  • Compost verde
  • Fibra di legno stabilizzata

AZIONI

Caratterizzazione chimico-fisica

Le attività di progetto prevedono una loro caratterizzazione chimico-fisica, per poi poter procedere a una comparazione con le caratteristiche del substrato di controllo, individuato nella miscela torba (granulometria 20/40): pomice (granulometria 7/12) 70:30 v/v, miscela normalmente impiegata a livello vivaistico per la produzione di piante da esterno.

Tramite opportune analisi verranno messe a punto miscele dalle caratteristiche fisiche comparabili a quelle del substrato di controllo. In particolare le analisi fisiche riguarderanno la determinazione di densità apparente secca (BD), porosità totale (TPS) e curva di ritenzione idrica (metodo De Boodt et al., 1974); quest’ultima permetterà di conoscere per ogni materiale i seguenti parametri:

  • Volume d’aria a pF1
  • Volume d’acqua a pF1
  • Acqua facilmente disponibile
  • Acqua di riserva

Per quanto riguarda la caratterizzazione chimica dei singoli materiali sono previste le seguenti analisi su estratto acquoso seguendo i metodi UNI EN specifici (UNI EN 13037. 1999, EN 13038. 1999, EN 13137. 2002, EN 13652. 2001, EN 13654-1. 2001). In particolare sarà valutato pH, conducibilità elettrica (EC), contenuto in macro e meso nutrienti e, per quanto riguarda il compost verde, parametri inerenti i limiti di legge con riferimento al D.Lgs. n° 75, 29 aprile 2010.

Allo stato attuale sono state messe a punto le miscele torba-free da testare durante il primo anno sia in funzione di un protocollo sperimentale specifico all’interno dell’azienda sperimentale del CREA-OF, sede di Pescia, sia nei protocolli produttivi delle aziende partner.
 

Propagazione di piante erbacee, arbustive e arboree spontanee destinate a opere di rinaturalizzazione e piante a carattere prettamente ornamentale destinate alla realizzazione di aree verdi urbane, pubbliche e private

Riguardo all’Azione 5 (“propagazione delle specie riprodotte per talea”) a partire dal mese di marzo è iniziato un test di screening partendo da Crataegus monogyna, impiegando come substrato, sia le matrici tal quali, sia le miscele messe a punto per le prove sperimentali previste nel primo anno. Le prove di taleaggio verranno eseguite nel corso della stagione primaverile-estiva ed autunnale, su tutte specie arbustive ornamentali utilizzate nella sperimentazione, individuando, sulla base dei dati reperiti in bibliografia, l’epoca di prelievo della talea più idonea per ciascuna specie. Nel corso del primo anno verranno individuati i substrati più performanti (in funzione di percentuale di taleaggio e lunghezza della radice ottenute a diverse concentrazioni ormonali), successivamente verrà valutata la possibilità di testare sostanze naturali ad azione ormono-simile. 

Parametri valutati

Verranno valutati:

  • Accrescimento (Ø al colletto, altezza)
  • Tasso fotosintetico
  • Parametri riproduttivi (n° fiori, n° frutti)
  • Parametri fenologici (durata fioritura)

 

Misurazioni in vivaio
Specie in vaso etichettate